Precari della scuola in sciopero della fame!

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Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Mar Ago 17, 2010 5:56 pm

Il mondo dei lavoratori precari della scuola sta vivendo, ancora una volta, una stagione drammatica.
In Sicilia, al taglio di 4200 posti di lavoro l'anno scorso, si aggiunge l'ulteriore taglio di circa 5000 posti.
Si comprende bene che ad ogni unità lavorativa corrisponde una famiglia, troppo spesso monoreddito, che si trova a non avere più quell'unico introito che consentiva il mantenimento di una minima dignità di vita.
Il malcontento di tanti padri e madri di famiglia siciliani che devono affrontare le contingenze quotidiane (dal mutuo, alle bollette, alla spesa alimentare) senza più alcun reddito per soddisfare tali necessità primarie, sfocia nell'esasperazione data anche dalla sordità delle istituzioni a tre anni di proteste e richieste di equità. Non trascuriamo, infatti, le discrepanze in atto tra i lavoratori del sud (falcidiati) e quelli del nord (maggiormente tutelati).
Tale esasperazione ha condotto, ieri 16 agosto, ad un ennesimo presidio in via Praga, a Palermo, ove si trovano l'ufficio scolastico provinciale ed una sede dell'ufficio scolastico regionale, ed alla proclamazione da parte di un docente, Salvatore Altadonna, e di un collaboratore scolastico, Pietro di Grusa, dello sciopero della fame, volto ad ottenere degli incontri utili a salvaguardare il diritto al lavoro e alla dignità di ciascuno di quelle migliaia precari che per anni ed anni hanno portato avanti, con la loro opera precaria e preziosa, la Scuola Pubblica Italiana.

Contatti:
Silvia Bisagna – 393.3548101
Calogero Fantauzzo – 331.9755314
Filippo Caracappa – 338.6510811
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Mar Ago 17, 2010 5:57 pm

I lavoratori precari della scuola di Catania, dopo aver appreso con sgomento la notizia della decisione di due colleghi palermitani di intraprendere lo sciopero della fame per protestare contro i tagli che portano al progressivo smantellamento della scuola pubblica, esprimono tutta la loro solidarietà e comprensione ma esortano caldamente i colleghi a desistere da questa forma estrema di protesta, invitandoli a costruire insieme a tutto il movimento dei precari della scuola nuove e più incisive azioni di lotta in vista del mese di settembre che si preannuncia aprirsi all'insegna di nuove mobilitazioni in tutta Italia per l'apertura del nuovo anno scolastico.

Coordinamento Precari Scuola Catania
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da maria orlando il Mer Ago 18, 2010 12:17 am

"Questa mattina alle 8.30 al presidio di via Praga a Palermo è iniziato lo sciopero della fame di due colleghi, un docente, Salvatore Altadonna, ed un collaboratore scolastico, Pietro Di Grusa. A loro si è unito questa sera alle 22.00 anche Giacomo Russo, assistente tecnico." Questa la cronaca.
Adesso a questo fatemi aggiungere la mia rabbia.
Una rabbia che urla e non ha risposte.
Perchè ci dobbiamo ridurre così??? A ripetere un tragico copione, punto e a capo.
A mettere a rischio, nuovamente, l'unica cosa di valore rimastaci: la vita.
Tutto nell'indifferenza, con un paese che vegeta e tira a campare, che si nutre di nostalgici maestri unici e grembiulini.
Cieco e sordo allo sfacelo che ha travolto l'Italia.
Incosciente e inconsapevole, ma per questo non meno colpevole della catastrofe che si è consumata: la cancellazione di talenti e la possibilità di riscatto, la disperazione di chi viene escluso dal circuito del lavoro e la negazione di un futuro per le nuove generazioni.
Un paese che "cannibalizza" il suo futuro: i suoi stessi figli.
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Libero Tassella il Mer Ago 18, 2010 7:56 am

maria orlando ha scritto:"Questa mattina alle 8.30 al presidio di via Praga a Palermo è iniziato lo sciopero della fame di due colleghi, un docente, Salvatore Altadonna, ed un collaboratore scolastico, Pietro Di Grusa. A loro si è unito questa sera alle 22.00 anche Giacomo Russo, assistente tecnico." Questa la cronaca.
Adesso a questo fatemi aggiungere la mia rabbia.
Una rabbia che urla e non ha risposte.
Perchè ci dobbiamo ridurre così??? A ripetere un tragico copione, punto e a capo.
A mettere a rischio, nuovamente, l'unica cosa di valore rimastaci: la vita.
Tutto nell'indifferenza, con un paese che vegeta e tira a campare, che si nutre di nostalgici maestri unici e grembiulini.
Cieco e sordo allo sfacelo che ha travolto l'Italia.
Incosciente e inconsapevole, ma per questo non meno colpevole della catastrofe che si è consumata: la cancellazione di talenti e la possibilità di riscatto, la disperazione di chi viene escluso dal circuito del lavoro e la negazione di un futuro per le nuove generazioni.
Un paese che "cannibalizza" il suo futuro: i suoi stessi figli.

Brava, Maria, perchè dovrebbero desistere? Credo che debbano andare invece avanti fion quano non attirino su di loro l'attenzione della stampa e della tele locale e nazionale. Non soffochiamo le iniziative locali e autonome.
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Cambiamo direzione anche nel linguaggio?

Messaggio Da Libero Tassella il Mer Ago 18, 2010 8:11 am

Brunello Arborio ha scritto:I lavoratori precari della scuola di Catania, dopo aver appreso con sgomento la notizia della decisione di due colleghi palermitani di intraprendere lo sciopero della fame per protestare contro i tagli che portano al progressivo smantellamento della scuola pubblica, esprimono tutta la loro solidarietà e comprensione ma esortano caldamente i colleghi a desistere da questa forma estrema di protesta, invitandoli a costruire insieme a tutto il movimento dei precari della scuola nuove e più incisive azioni di lotta in vista del mese di settembre che si preannuncia aprirsi all'insegna di nuove mobilitazioni in tutta Italia per l'apertura del nuovo anno scolastico.

Coordinamento Precari Scuola Catania
costruire insieme a tutto il movimento dei precari della scuola nuove e più incisive azioni di lotta in vista del mese di settembre

Sì semmai con i famosi " moti di piazza", è una fisima questo mito dell'unità, coltivata da "rivoluzionari/reazionari" della domenica; questa arcaica impostazione non sa leggere affatto la realtà che oggi è radicalmente cambiata, certi riti e miti vecchi di quarant'anni e che si radicano nell'inizio del secolo scorso, sono tramontati definitivamente.
"Il popolo della scuola", non esiste, è un'astrazione ideologica e per astrazioni ideologiche si costruiscono massimalismi e astrazioni e frustrazione e paradossalmente divisioni che poi sono la vecchia malattia della sinistra. Si ingessa il tutto e tutti in attesa dell'ordine centrale, del movimento all'unisono della " grande proletaria" camuffato per decisioni prima preparate assembleari e abilmmente orchestrate: sacre, intoccabili, intangibili dei nipotini del vecchio sessantotto del secolo scorso, in questo caso specifico il tutto deve partire dal primo settembre, secondo le inicazioni di Bernocchi!
Mi auguro solo che i movimenti dei precari, se si aprono le consultazioni elettorali, non si mettano a fare propaganda per i partitini al di sotto del 2%, ma sappiano invece fare agli schieramenti politici concrete proposte per risolvere i loro problemi. Io inizierei subito, facendo leva sull'opposizione attuale, come ho detto altrove, per una mozione di sfiducia nei confronti del ministro Gelmini che dovrebbe essere una sorta di resa dei conti parlamentare sulla sua politica di bassa macelleria o di dismissione della scuola pubblica statale, con il caos che i suoi provvedimenti stanno generando nella scuola, con la compromissione del diritto all'istruzione costituzionalmente garantito; laddove la Germania investe nel futuro cioè nell'istruzione ( oggi è il paese dove la ripresa economica è più significativa) e lo fanno anche gli Stati Uniti di Obama. Oltre alla mozione di sfiducia, subito dopo, io chiderei la costituzione di una commissione parlamentare per verificare lo stato della scuola pubblica statale dall'edilizia alla dispersione, alla qualità dell'offerta formativa, che oggi riesce a garantire, altro che prove Invalsi da una parte e moti di piazza dall'altra.
Consiglio di cambiare linguaggio e categorie; quelli dei rivoluzionari/reazionari della domenica, con tredici mensilità garantite o in pensione come il portavoce dei Cobas, che ha dato a tutti appuntamente a settembre e in solitaria già ha dichiarato sciopero ad ottobre prima di andar a mettere al sole le sue pacche chiare; portano solo all'isolamento e al precariato; oggi il precariato e quello della scuola in particolare non ha nessun bisogno di essere etichettato e/o emarginato o diventare l'oggettto dello scontro sociale, ma un problema che va risolto con grande consenso sociale.
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Mer Ago 18, 2010 9:46 am

Libero Tassella ha scritto:
costruire insieme a tutto il movimento dei precari della scuola nuove e più incisive azioni di lotta in vista del mese di settembre

Sì semmai con i famosi " moti di piazza", è una fisima questo mito dell'unità, coltivata da "rivoluzionari/reazionari" della domenica; questa arcaica impostazione non sa leggere affatto la realtà che oggi è radicalmente cambiata, certi riti e miti vecchi di quarant'anni e che si radicano nell'inizio del secolo scorso, sono tramontati definitivamente.
"Il popolo della scuola", non esiste, è un'astrazione ideologica e per astrazioni ideologiche si costruiscono massimalismi e astrazioni e frustrazione e paradossalmente divisioni che poi sono la vecchia malattia della sinistra. Si ingessa il tutto e tutti in attesa dell'ordine centrale, del movimento all'unisono della " grande proletaria" camuffato per decisioni prima preparate assembleari e abilmmente orchestrate: sacre, intoccabili, intangibili dei nipotini del vecchio sessantotto del secolo scorso, in questo caso specifico il tutto deve partire dal primo settembre, secondo le inicazioni di Bernocchi!
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Consiglio di cambiare linguaggio e categorie; quelli dei rivoluzionari/reazionari della domenica, con tredici mensilità garantite o in pensione come il portavoce dei Cobas, che ha dato a tutti appuntamente a settembre e in solitaria già ha dichiarato sciopero ad ottobre prima di andar a mettere al sole le sue pacche chiare; portano solo all'isolamento e al precariato; oggi il precariato e quello della scuola in particolare non ha nessun bisogno di essere etichettato e/o emarginato o diventare l'oggettto dello scontro sociale, ma un problema che va risolto con grande consenso sociale.
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Io posto un comunicato del CPS Catania: tu rispondi che i precari non devono parlare in questo modo, troppo simile a Bernocchi, quando a me risulta che il CPS Catania sia tutto composto da precari e non abbia nulla a che vedere con i COBAS.
Ovviamente tutti i comunicati del CPS sono criticabili, ci mancherebbe altro, però le critiche dovrebbero essere sui contenuti, non sul fatto di essere o meno precari, perchè di fatto tu, che sei di ruolo, stai criticando un comunicato scritto dai precari di Catania. Oltretutto io sono stato in vacanza a Catania ed ho partecipato a tutte le riunioni del CPS al provveditorato occupato ed eravamo sempre in 6 o 7. Quindi quando il CPS di Catania parla di Settembre per la ripresa delle lotte non cerca di favorire l'abbronzatura delle chiappe di Bernocchi, ma aspetta le convocazioni per poter contattare il maggior numero di precari possibile in modo da far partire delle lotte veramente efficaci.
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da silvia il Mer Ago 18, 2010 7:12 pm

La mia solidarieta' personale ai colleghi, in attesa di quella del coordinamento! Ci hanno ridotto alla disperazione!!!

ciao
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da silvia il Mer Ago 18, 2010 7:47 pm

Postscriptum: voi, cari colleghi, scrivete
"Non trascuriamo, infatti, le discrepanze in atto tra i lavoratori del sud (falcidiati) e quelli del nord (maggiormente tutelati). "

Mi dispiace leggere questo, anche perche' non corrisponde al vero. Qui non c'e' trippa per gatti per nessuno, e sono stati tagliati i servizi dappertutto, questa e' la verita'.

Io opero in Toscana, non so se la Toscana sia "nord" o "sud", ma vi faccio l' esempio di quello che e' successo da noi. Noi abbiamo subito il riordino ministeriale successivamente alla razionalizzazione della Regione Toscana, che aveva gia' eliminato gli sprechi per conto suo. C'e' anche una interrogazione parlamentare PD in merito, che vi postero' appena la ritrovo.
Vi posso assicurare che quando lavoravo non vedevo alcuno spreco. Nonostante questo, il ministero ha applicato i suoi tagli lineari incurante del fatto che la scuola toscana fosse gia' stata razionalizzata.
Da noi si e' tagliato solo apparentemente di meno, perche' non c'era piu' nulla da tagliare e i tagli c'erano gia' stati, e infatti ora non si riesce a erogare i servizi: mancano i posti all' infanzia, manca il tempo pieno, manca il sostegno soprattutto alla secondaria, manca perfino chi fa le ore di supplenza in caso di assenze estemporanee, e le fanno i collaboratori scolastici, alla faccia del diritto all' istruzione.

Inoltre, la disoccupazione e' disoccupazione dovunque, al nord come al sud come al centro, a destra o a sinistra. I soldi per vivere servono a tutti. Cosa dovremmo dire i non abilitati del "nord", che non lavoriamo piu' causa code (soprattutto del "sud"), che i lavoratori del "sud" sono piu' tutelati e che siamo stati discriminati?? Cosa dovrebbero dire i colleghi salvati-precari, che non hanno progetti regionali e rimangono a spasso, rispetto ad altri che ce l' hanno? Cosa dovrebbero dire i colleghi ssissini, che avevano pochissimi posti banditi ogni anno (per di piu' abbastanza coerenti col fabbisogno reale), a fronte del numero esorbitante e in certi casi visibilmente irrealistico bandito da alcune ssis del "sud", e nonostante questo ora sono a spasso ugualmente?

Cerchiamo tutti di andare al di la' delle apparenze e di non farne questioni di bandiera, o non ne usciremo fuori.

grazie
ciao
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Mer Ago 18, 2010 11:58 pm

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Precari, parte la lotta per accaparrarsi il posto
di Alessandro Giuliani
Per il Cip di Taranto siamo allo "sterminio pianificato”: molte cattedre di sostegno libere sarebbero state assegnate a docenti di ruolo, anche non specializzati, terminati in Dop per via dei tagli. In Italia a settembre tra prof e Ata vi saranno almeno 25.000 mancate conferme. Intanto cominciano gli scioperi della fame: il primo è a Palermo.
“I tagli indiscriminati stanno conducendo ad una vera e propria competizione e lotta tra poveri per accaparrarsi un posto”: così commenta, amaramente, il Comitato insegnanti precari di Taranto l’avvio delle operazioni di nomina dei docenti disposte dall’Ufficio scolastico provinciale in vista del nuovo anno scolastico. Lo storico comitato che difende i diritti dei precari ha constatato, in particolare dagli elenchi dei posti rimasti disponibili sul sostegno, che troppe disponibilità erano svanite nel nulla. E cercando di comprenderne i motivi ha scoperto che per il prossimo anno scolastico una bella fetta sono stati assegnati ai docenti di ruolo rimasti senza cattedra. In molti casi nemmeno specializzati.
Ledendo, in questo modo, “i diritti e le aspettative degli alunni e dei docenti precari”, in particolare quelli specializzati, inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto. A scatenare le proteste c’è poi un particolare non di poco conto: l’Usp non avrebbe decretato autonomamente le nomine, ma assecondato le richieste di assegnazione provvisoria e di utilizzazione formulate dagli stessi insegnanti di ruolo collocati in Dop.
Così per gli specializzati, in lista d’attesa, rimarrebbero ben poche cattedre. "Sarebbe stato invece corretto – denuncia il Cip di Taranto - salvaguardare il giusto bilanciamento dell’insegnamento delle varie aree disciplinari all’interno degli istituti nei riguardi degli alunni portatori di handicap, sia per dare a questi ultimi una equa distribuzione del sostegno allo studio di tutte le discipline, sia per salvaguardare le legittime aspettative dei docenti precari specializzati che, in mancanza di disponibilità nel sostegno, saranno costretti ad optare per gli insegnamenti comuni, con un disastroso effetto domino che travolgerà l’intero mondo del precariato scolastico". Dando il là, continua il comitato dei precari, ad una sorta di "‘sterminio’ pianificato delle prospettive lavorative di docenti laureati, pluriabilitati e specializzati, con titoli post laurea accumulati in anni, decenni ormai, di carriera e di aggiornamento".
Intanto, in linea con quanto accaduto lo scorso anno, cominciano a giungere notizie di proteste al limite della disperazione. A Palermo da un paio di giorni una coppia di lavoratori precari, Salvatore Altadonna, docente, e Pietro di Grusa, collaboratore scolastico, hanno avviato un presidio permanente, con tanto di sciopero della fame, in via Praga, davanti all'Ufficio scolastico provinciale: l’obiettivo è riuscire ad “ottenere degli incontri utili a salvaguardare il diritto al lavoro e alla dignità di ciascuno di quelle migliaia precari che per anni ed anni hanno portato avanti, con la loro opera precaria e preziosa, la scuola pubblica italiana”. Vale la pena ricordare che tra il passato a.s. ed il prossimo solo in Sicilia è stata cancellata una quantità altissima di posti: i sindacati indicano 4.200 posti lo scorso anno e 5.000 per il prossimo.
Purtroppo, il grado di allarme di Taranto e Palermo è destinato a moltiplicarsi: secondo stime di settore quest’anno saranno 20.000 i docenti precari della scuola che per effetto di tagli e riforme non si vedranno confermata la supplenza annuale o fino al termine delle lezioni. Considerando che bisognerò aggiungervi almeno 5.000 Ata, anche loro coinvolti nell’opera di “razionalizzazione” imposta dal Governo, il quadro che ne consegue è piuttosto desolante.
Per tutti loro non rimarrà che sperare nelle cosiddette supplenze `brevi', assegnabili dai presidi per periodi ridotti a seguito di malattia o dell'aspettativa usufruita dal personale di ruolo, o nell'accesso alle indennità ed ai contratti di `disponibilità', previste dal decreto salva-precari e di cui lo scorso anno usufruirono in tutto circa 21.000 precari.
18/08/2010
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Mer Ago 18, 2010 11:59 pm

Intervista ai colleghi in sciopero della fame
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Gio Ago 19, 2010 6:44 pm

SCUOLA: PUGLISI (PD), GOVERNO SPRECA COMPETENZE E TALENTI

(AGI) - Roma, 19 ago. - Francesca Puglisi, della segreteria del Partito Democratico, responsabile Scuola, in una nota afferma: “Il miglior insegnante dell’anno Luca Piergiovanni, forse costretto a emigrare negli Stati Uniti, perche’ ‘licenziato’ dalla Gelmini, insegnanti sopranumerari a Taranto utilizzati per il sostegno agli alunni con disabilita’, togliendo posti a chi e’ specializzato in questo settore, docenti e collaboratori scolastici a Palermo che da due giorni hanno iniziato lo sciopero della fame perche’ gia’ certi di non avere un posto di lavoro il prossimo anno. Tutto questo puo’ essere chiamato in un solo modo: delittuoso spreco di competenze ed esperienze. Non c’e’ qualita’ nella scuola, senza insegnanti, non c’e’ futuro per questo Paese, senza un’istruzione pubblica di qualita’. Intanto mentre l’anno scolastico si aprira’ nel caos per le mancate immissioni in ruolo, mentre migliaia di bambine e bambini non troveranno un posto nella scuola dell’infanzia in tutt’Italia, mentre stipano ragazzi in aule come se fossero stalle, il governo spende 20 milioni di euro per offrire tre settimane di mini-naja e allevare piccoli ‘balilla’. L’ultimo governo di centrosinistra aveva voluto e finanziato una legge per stabilizzare 150.000 precari, il governo Berlusconi li licenzia buttando alle ortiche persone che hanno dedicato la loro vita all’insegnamento. Il Partito Democratico continuera’ la propria opposizione nelle istituzioni e nel Paese per garantire agli studenti, alle loro famiglie e agli insegnanti giorni migliori per la nostra scuola e per l’Italia”. (AGI) Ted


Ultima modifica di Brunello Arborio il Gio Ago 19, 2010 6:45 pm, modificato 1 volta
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Gio Ago 19, 2010 6:45 pm

Dichiarazioni di Maria Pia Labita e Mila Spicola
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da maria pia labita il Gio Ago 19, 2010 8:38 pm

Vi aggiorno un po' sulla situazione ...........
Intanto Pietro Di Grusa in sciopero della fame si è sentito male edè stata chiamata l'ambulanza.
Di mattino abbiamo saputo che il viceprefetto ci avrebbe ricevuto nel pomeriggio.
Sono stata invitata dal Comitato che ha indetto il Sit-in a partecipare all'incontro per cui alle ore 17 ci siamo visti in prefettura in via Cavour dove poco dopo siamo stati ricevuti.

Ognuno per il proprio profilo ha discusso della situazione.

Ho preferito parlare per ultima precisando che già il 9 settembre del 2008 avevamo avuto ilmedesimo incontro per il quale il viceprefetto ci aveva detto che avrebbe segnalato la cosa al governo nazionale.

Ho aggiunto a questo punto che ritenevo doveroso che dopo due anni qualcuno ci facesse sapere COSA avevarisposto in merito il cosidetto governo!

Ovviamente era una domanda retorica.
Poi altra precisazione che ho fatto è stata che il tavolo di oggi non era stato richiesto perchè c'erano dei lavoratori (ata) che erano contro altri lavoratori!

Tuttavia in un momento dove la scuola siciliana viene così pesantemente ed ingiustamente colpita dalla finanziaria di tagli,occorre segnalare la cosa come QUESTIONE MERIDIONALE.
Infatti solamente il meridione ha subito pesantemente la manovra!

Ho precisato che la riforma è sicuramente una riforma sbagliata ............che il governo dovrebbe rivedere urgentemente dato che peggiora il servizio......

e poi ho lasciato i seguenti appunti:

Emergenza lavoro a Palermo.
La riduzione dell’organico statale prevista dalla Finanziaria ha determinato:

1. eccessiva riduzione dei posti di lavoro anche per il personale di ruolo che si ritrova sopranumerario principalmente nell’asse relativo alla scuola primaria ex elementare(vedi Maestro prevalente)
2. eccessiva riduzione della qualità dell’offerta formativa e del servizio di vigilanza che compete al personale ATA.
3. riduzione delle attività di laboratorio particolarmente importanti;
4. riduzione delle ore di lezione che conseguentemente riducono, in alcune realtà particolarmente deprivate,la possibilità di recuperare “persone” in un tragico tiro alla fune con la criminalità o mafia,in cui la fune rappresenta la stessa vita dei ragazzi e delle ragazze che potrebbero trovare una forma di riscatto sociale attraverso la scuola.

Da tempo,inoltre,il Prefetto è a conoscenza della complicata situazione del personale ATA che,a poco a poco,finirà con l’essere soppiantato da altre figure di lavoratori che vi transitano costantemente (vedi situazione già segnalata dall’avv.to Spallitta).

Siamo stati sfruttati per il buon funzionamento delle scuole statali.
Abbiamo contribuito alla crescita di generazioni di cittadini.
Abbiamo servito con serietà professionale lo Stato.
Abbiamo fornito preparazione di qualità.
Abbiamo fornito vigilanza adeguata in scuole ospitate in edifici a più piani dove è necessario per ovvi motivi un numero adeguato di bidelli che il Ministro Gelmini ha dichiarato essere addirittura più dei poliziotti.

Adesso “attoniti” assistiamo al nostro licenziamento,alla distruzione della nostra vita e di quella dei nostri familiari dato che moltissimi di noi sono monoreddito.

Segnaliamo inoltre che in Sicilia è stata richiesta da tante famiglie l’attivazione di classi a tempo pieno(come spesso si è discusso con la dott.ssa Patrizia Monterosso che ha più volte sollecitato il Ministero su questa questione) in scuole dove già era attivato(quindi con sale mense ecc.ecc.) ma che,ad oggi,della cosa non si ha più notizia.

Segnaliamo che nelle scuole primarie( e non solo) spesso gli alunni vengono distribuiti nelle classi quando l’insegnante “unico” è assente con grave lesione del diritto alla sicurezza e vigilanza e al diritto allo studio dei bambini.

Ad oggi abbiamo solo preso atto dell’assoluto disinteresse del governo regionale e nazionale su una problematica che è tutta meridionale.


a voce ho aggiunto un lungo discorso relativo agli alunni privati della presenza continua del docente di sostegno
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da gialov il Gio Ago 19, 2010 9:17 pm

Brava Maria Pia, sei una forza della natura. So che non è molto, anzi, quasi niente, ma voglio lo stesso inviare la mia solidarietà a te e ai colleghi in sciopero della fame. Vi abbraccio
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Ven Ago 20, 2010 12:19 pm

Altre interviste sullo sciopero della fame
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da ddr67 il Ven Ago 20, 2010 3:04 pm

Come al solito vado controcorrente.

Quando si solidarizza con una iniziativa si invita i protagonisti a continuare, ma continuando con uno sciopero della fame vero, non come quello in stille radicale con conteggio calorie e liquidi persi, si rischia veramente la pelle, io non solidarizzo per niente ed CHIEDO ai colleghi di interromperlo subito lo sciopero della fame.

Di contro invito colleghi, comitati e politici che hanno dato solidarietà di dimostrarla veramente sta solidarietà facendo anche loro lo sciopero della fame!!!!!!
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Ven Ago 20, 2010 10:30 pm

Il Tg3 parla dello sciopero della fame di Palermo in questo servizio in cui sono intervistati due precari COBAS
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da gialov il Sab Ago 21, 2010 8:02 am

Solidarietà ai lavoratori precari della scuola in lotta. La FLC promuove altre iniziative di protesta e mobilitazione.

La FLC Cgil della Sicilia esprime solidarietà ai lavoratori precari della scuola che da tre giorni hanno cominciato lo sciopero della fame per protestare contro i tagli degli organici del personale della scuola.

Atti cosi esasperati di mobilitazione denunciano le condizioni drammatiche dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola pubblica che a migliaia vengono licenziati dal Governo.

Siamo di fronte ad uno scempio legislativo che avvalora il progetto politico del Governo di smantellare la scuola pubblica in favore di quella privata per promuovere una selezione di classe della società.

La FLC siciliana continua la sua battaglia che da oltre due anni sostiene per contrastare le politiche nefaste del Governo sulla Conoscenza, continua a sostenere la lotta dei lavoratori precari della scuola e promuove iniziative di mobilitazione in tutte le province già nei prossimi giorni davanti le prefetture e gli uffici scolastici provinciali in occasione delle operazioni di assegnazione degli incarichi.

La FLC ha, altresì, già programmato un calendario di iniziative di mobilitazione e di informazione della popolazione siciliana con l’avvio del prossimo anno scolastico con volantinaggi e assemblee nelle scuole e nelle piazze e con forme di scioperi articolati.

La mobilitazione per la scuola, l’Università e la ricerca pubblica non è la battaglia dei lavoratori o dei precari, ma è l’impegno e il dovere di tutti i cittadini per il futuro del Paese e dei giovani.
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da gialov il Mer Ago 25, 2010 4:15 pm

Unità/Firenze: Docente fa sciopero della fame per salvare il corso serale
25-08-2010

Gabriele Masiero

Uno sciopero della fame non contro qualcuno ma per qualcosa. È quello deciso da Rocco Altieri, docente di diritto ed economia al corso serale dell'istituto professionale Matteotti di Pisa per «sensibilizzare le autorità e l'opinione pubblica sul tema cruciale della formazione degli adulti, con particolare interesse verso l'accoglienza, la formazione e l'integrazione dei lavoratori immigrati». Il corso serale del Matteotti infatti rischia di essere cancellato in seguito ai tagli imposti dalla riforma Gelmini. Ieri Altieri, insieme alla collega Anna Maria Agresta, coordinatrice del corso e allo studente lavoratore, Diego Battistessa ha incontrato la dirigente scolastica provinciale Maria Alfano per illustrarle «le ragioni che dovrebbero motivare tutte le parti a impegnarsi nel voler salvaguardare il diritto allo studio dei lavoratori». La dirigente scolastica ha promesso il suo impegno per salvare il corso e, spiegano Altieri, Agresta e Battistessa, «si è impegnata a battere tutte le strade possibili per cercare di assegnare al Matteotti una classe prima serale, coordinata secondo gli indirizzi economico- aziendale e alberghiero». La notizia della cancellazione della prima classe serale è arrivata il 9 agosto scorso con decine di iscrizioni già fatte e, secondo i docenti, altro non è che l'anticamera della definitiva cancellazione del corso anche perché, spiegano, «si tratta dell'unica classe prima attualmente presente in tutta la provincia di Pisa». Docenti e studenti però vogliono salvare il corso perché è un luogo che, affermano nella lettera lasciata alla dirigente scolastica provinciale, «ha svolto in questi anni una funzione culturale e sociale davvero preziosa, come testimoniato dai lusinghieri risultati dal punto di vista scolastico e professionale delle centinaia di studenti lavoratori che ne hanno seguito i percorsi formativi». Insomma, è la risposta della scuola pubblica a chi ha deciso di rimettersi in discussione, di riprendere un cammino interrotto o di ottenere un diploma in prospettiva di una riqualificazione professionali e a costo di enormi sacrifici. «I corsi serali - affermano Altieri e Agresta - stanno acquisendo un'ulteriore importante funzione sociale nei confronti dei lavoratori immigrati, realizzando concretamente l'accoglienza e l'integrazione. Al Matteotti si contano 19 diverse nazionalità diverse. Come ricorda Martin Luther King, quanto ci si illude di risparmiare sulla scuola, sarà poi pagato, centuplicato, in sofferenze umane e sociali, in costi crescenti per la gestione repressiva dei conflitti, dovendo spendere sempre più per polizie, eserciti e prigioni, divenuti necessari per arginare la violenza crescente e l'anomia sociale».v
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da gialov il Gio Ago 26, 2010 7:55 am

Sciopero della fame a Pisa
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da silvia il Gio Ago 26, 2010 12:57 pm

Oggi alle 15 la FLC di Pisa sara' in presidio presso l' UST di Pisa, via Pascoli, 8. Ci sara' contemporaneamente una riunione all' UST con le OO. SS. in merito alla situazione dei corsi serali, che in provincia e' disperata (praticamente attualmente sono ad esaurimento).

ciao
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Gio Ago 26, 2010 5:30 pm

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Dalle oggi alle 13, una docente precaria di Benevento, Monica Sateriale ha iniziato lo sciopero della fame in solidarietà con la collega Daniela Basile "con il supporto di tutti i colleghi beneventani presenti attivamente al presidio permanente attivato in Via Torre della Catena ieri mattina". Lo ha comunicato il Comitato insegnanti precari e Ata sanniti.

"Si proseguirà ad oltranza - aggiungono i precari della scuola - fino a quando non sarà fatta chiarezza e non saranno sottoscritti impegni e valide soluzioni. Lunedì si effettuerà un tavolo tecnico a livello locale, primo segnale di apertura e interesse. Ma sulla base delle esperienze pregresse, non ci si fermerà davanti alle promesse puntualmente disattese in passato ma si proseguirà fino a quando non si avranno tra le mani atti sottoscritti.

Si attendono risposte dai politici (...) che lo scorso anno riempirono pagine di giornali per esprimere solidarietà verso i 'poveri precari della scuola' e che in Parlamento alzavano il dito per avallare leggi che decretavano la fine della scuola pubblica e dei precari".
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da silvia il Gio Ago 26, 2010 8:57 pm

Ragazzi scusate vengo ora dalla CGIL, oggi e' stato un casino qui da noi!!!
Allora, siamo stati ricevuti dalla Dirigente UST che ha accettato subito l' incontro, ma sostanzialmente ha ribadito che lei puo' farci molto poco per i serali, se non portare le nostre istanze ad amministratori pubblici e al Dirigente USR. Eravamo presenti tutti i sindacati.
Domani la delegazione di colleghi dell' IPPSAR Matteotti e di altri istituti della provincia che ospita(va)no corsi serali sara' ricevuta dal Dirigente USR a Firenze; andra' il Segretario FLC Toscana, io non posso andare perche' devo coprire le nomine per l' intera giornata.

Vi dico brevemente che qui a Pisa e' successo un gran casino con le nomine degli ATA, le immissioni in ruolo sono state annullate e le nomine bloccate e di questo dobbiamo ringraziare l' ANIEF e uno dei suoi centomila ricorsi (ora non so nemmeno quale, scusatemi ma oggi c'erano anche le consulenze, sicche' tutti impegnati) e la gente e' incazzata nera.

grazie
ciao
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da Brunello Arborio il Sab Ago 28, 2010 9:46 pm

Il 31 Agosto il segretario del PD Bersani sarà presente al presidio dei precari in sciopero della fame a Montecitorio. I colleghi gli proporranno di firmare un documento di impegni concreti da rispettare quando il PD tornerà al governo. Ovviamente ci sarà anche il sottoscritto
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I PRECARI IN SCIOPERO DELLA FAME CHIEDONO UN INCONTRO ALLA GELMINI

Messaggio Da Brunello Arborio il Dom Ago 29, 2010 10:10 am

I PRECARI IN SCIOPERO DELLA FAME CHIEDONO UN INCONTRO ALLA GELMINI

Gentile Ministro,
non una parola è stata da lei rivolta alle nostre persone da quando abbiamo iniziato lo sciopero della fame. Inoltre come una doccia fredda sono arrivate le affermazioni del deputato Stracquadanio che ci ha accusato di essere millantatori politicizzati.Noi lottiamo per una idea di scuola; la sua può essere diversa, ma vorremmo comunque che ce la esplicitasse, che ci raccontasse, che su di essa potessimo confrontarci. Vorremmo che ci spiegasse, e che ci convincesse, che togliendo otto miliardi alla scuola se ne può costruire una migliore.Che ci argomentasse come una “riforma” tutta fondata su tagli di risorse e posti di lavoro, possa avere una valenza pedagogica.Le chiediamo solo questo Ministro: un confronto pubblico, perché ognuno possa esporre le proprie argomentazioni, senza paura delle ragioni dell’altro.Noi non temiamo un contraddittorio, e non amiamo i comunicati dove nessuno può obiettare.Se accetterà il confronto noi interromperemo immediatamente lo sciopero della fame.
Approfitti di questa occasione per dimostrare agli italiani che la sua non è solo la riforma degli slogan e dei tagli, ma che è stata costruita su ragioni pedagogiche.
A prescindere della decisione d’incontrarci la preghiamo almeno di rispondere a questa domanda: cosa ne pensa del presidente degli USA che, nonostante la crisi, decide di stabilizzare 300.000 insegnanti dicendo, “non si licenzia chi educa i nostri figli”?

Giacomo Russo
Caterina Altamore
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da gialov il Mar Ago 31, 2010 7:37 am

SCIOPERO DELLA FAME A MILANO

Ne parla il Giornale

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SCUOLA, MERCOLEDI' MOBILITAZIONE PRECARI: AL VIA SCIOPERO FAME
by Omnimilano
"Dopo tre anni di tagli indiscriminati, e in occasione dell'apertura del nuovo anno scolastico, i precari della scuola, solidali con i colleghi di Palermo, e in difesa della scuola pubblica, intraprenderanno uno sciopero della fame". Lo annunciano il Movimento Scuola Precaria e il Presidio Permanente Lavoratori della Scuola che annunciano per mercoledì prossimo una conferenza stampa di fronte all'Ufficio Scolastico Regionale di via Ripamonti 85 alle ore 10.30, per una conferenza stampa che spiegherà le ragioni dello sciopero della fame. "Per questo motivo anche Cub Scuola - informa Elisabetta Daina della Cub - aderisce a quest'iniziativa, promossa dal Movimento Scuola Precaria cps Milano e dal Presidio Permanente Lavoratori della Scuola Milano". Seguirà, alle 15, la Performance Precaria, con recinzione simbolica della "scena del crimine", oltre all'incontro pubblico con le rappresentanze sindacali unitarie, con genitori e studenti per organizzare momenti di informazione e protesta già con il primo giorno di scuola, in ogni istituto.
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

Messaggio Da gialov il Lun Set 06, 2010 8:45 am

COMUNICATO DI UN’INSEGNANTE PRECARIA IN SCIOPERO DELLA FAME

Sono un’insegnante precaria romana in sciopero della fame, convinta dell’ urgenza anche di questa forma di lotta estrema e pacifica contro lo smantellamento violento e scellerato della scuola pubblica e statale che, insieme al più grande licenziamento di massa della storia della nostra Repubblica, si sta perpetrando sotto i nostri occhi.Unendomi al grido di indignazione già lanciato nei giorni scorsi dai miei colleghi di Palermo, mi appello a tutti i lavoratori della scuola, agli studenti, alle famiglie ed all’intera società, affinchè prendano piena coscienza della gravità della situazione e reagiscano sostenendo, anche con la loro presenza in piazza, questa che, non già solo dei precari in mobilitazione, è una battaglia comune di civiltà perché i tagli all’istruzione minano le fondamenta di qualsiasi società civile impedendone lo sviluppo in senso etico, culturale ed anche economico.


Dal presidio di piazza Montecitorio, Giuliana Lilli, insegnante precaria di lingue.
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Re: Precari della scuola in sciopero della fame!

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