Ecco la pizzica del precario

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Ecco la pizzica del precario

Messaggio Da gialov il Ven Ago 27, 2010 4:57 pm

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Bari, nasce la pizzica dei precari
I docenti: «La canterà Capossela»
L'associazione si prepara alla protesta per il lavoro
«Sarà la colonna sonora per le iniziative di settembre»

BARI - Canteranno davanti all'ufficio scolastico provinciale di Bari «La Pizzica del Precario». Comincia il 2 settembre l'autunno caldo per i docenti pugliesi che aspettano da anni una cattedra. In coda ci sono quasi 18mila persone per a mala pena 3mila posti. «La Rete Docenti Precari Bari - si legge in un nota - come accaduto negli ultimi due anni, sarà presente alle convocazioni e tutelerà gli interessi di tutti i precari della scuola. Chiediamo quindi a tutti i precari della scuola di non demordere e di continuare ad appoggiarci in questa battaglia di civiltà in difesa della scuola pubblica e del diritto all’ istruzione».

LA COLLABORAZIONE - Anche durante l’estate l’attività della Rete non si è fermata: la coordinatrice Maria Rita Gadaleta è riuscita a contattare Vinicio Capossela, tramite il suo assistente Antonio de Marco, e proporgli un testo, scritto da Maria Filardi, intitolato «La pizzica del precario». Capossela si era detto disposto a suonarlo durante la Notte della Taranta ma motivi organizzativi non lo hanno consentito. Alcuni precari della scuola sono comunque in sala di registrazione per inciderlo e renderlo al più presto fruibile. «Sarà - scrivono - la colonna sonora delle nostre proteste di Settembre: Capossela ci ha detto che la canterà».

Redazione online
26 agosto 2010


La pizzica di chi non ha un lavoro stabile
Il testo della canzone

IL BALLO DEL PRECARIO

Alunni, ragazzini
studenti abbandonati
e insegnanti stanchi
precari licenziati
sul dorso delle scuole traballanti.

Aule, laboratori
scuola zoppa e monca
scuola tagliata, scuola tagliata
scuola massacrata
scuola pubblica eliminata.
E il governo se ne infischia
e non la scuola
e il governo se ne infischia
e non la scuola.

Mustafà viene di Africa
e non so più dov’è l'Africa
e non c’è più la geografia
e non so più la storia mia.

Ho il ballo del precario e non mi passa
ho il ballo del precario e non mi passa.

La speranza nella stabilizzazione
s'è spezzata con Gelmini
s'è spezzata con Tremonti
s'è spezzata con la morte dentro il cuore.

Vecchi e giovani precarizzati
vecchie e giovani disoccupati
dalla Gelmini, da Tremonti dai governanti
cerchio che chiude, cerchio che apre
cerchio che stringe, cerchio che spinge
cerchio che abbraccia e poi ti scaccia.

Ho il ballo del precario e non mi passa
ho il ballo del precario e non mi passa.

Dentro il cerchio del voodoo mi scaravento
e lì vedo che la vita è quel momento
scaccia, scaccia satanasso
scaccia il governo che ti passa
scaccia il male che ci ho dentro o non sto fermo
scaccia il male che ci ho dentro o non sto fermo.

Con gli alunni faccio il ballo dell’attesa
fino alle convocazioni loro che mi aspettan,
loro che mi aspettan loro che mi aspettan e mi rispettan.

Il docente ci ha gli occhi ribaltati
il dirigente non se ne duole
il ministro se ne infischia
il governo non assume.

Ho il ballo del precario e non mi passa
ho il ballo del precario e non mi passa.

Questo è il male che mi porto da
tanti anni addosso
fermo non so stare in nessun posto
rotola rotola rotola il masso
rotola addosso, rotola in basso
e il muschio non si cresce sopra il sasso
e il muschio non si cresce sopra il sasso.

Scaccia scaccia satanasso
scaccia il governo che ti passa
le nocche si consumano
ecco iniziano i tremori
con la Gelmini, con la Gelmini
con i governanti…

Liberamente tratto da : «Il ballo di San Vito» di Vinicio Capossela


26 agosto 2010
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