manifestazione regionale USP a sostegno della vertenza della scuola in Sicilia a Palermo

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manifestazione regionale USP a sostegno della vertenza della scuola in Sicilia a Palermo

Messaggio Da maria orlando il Dom Set 19, 2010 10:44 am

Grande la manifestazione regionale a sostegno della vertenza della scuola in Sicilia a Palermo dinnanzi l'USP!
Significativa l'affluenza di partecipanti da parte di tutte le provincie siciliane, e con la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della conoscenza, dei coordinamenti dei precari della scuola, dei precari dell’università e della ricerca, dei precari rimasti disoccupati, degli studenti medi e universitari, di famiglie, di rappresentanti di partiti politici, delle Camere del Lavoro, di comunità locali e straniere.
Bene la lotta continua!

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Comunicato Stampa

Dopo la manifestazione il Governo regionale assume impegni per sostenere la vertenza, ma la mobilitazione della FLC Cgil e della CGIL continua.
Oltre 3mila in piazza a Palermo contro i tagli per una scuola pubblica che dia opportunità e futuro ai giovani siciliani.

Sono oltre tremila i partecipanti alla manifestazione regionale promossa da Cgil e dalla FLC Cgil contro i tagli della riforma Gelmini, a Palermo davanti alla sede del Miur Sicilia. Delegazioni di lavoratori, precari della scuola sono giunte da tutta l'Isola con la partecipazione anche di lavoratori di altri settori. Hanno aderito alla manifestazione i coordinamenti dei precari della scuola e alcuni esponenti del partito democratico e di rifondazione comunista.

E’ stata una manifestazione “generale” che è riuscita a trasmettere un messaggio alla comunità siciliana andando oltre i lavoratori e i precari della scuola. L’istruzione pubblica è un bene comune che tutti i cittadini, a prescindere da dove lavorano, devono difendere per garantire un futuro di pari opportunità e senza disuguaglianze, ai bambini e ai giovani siciliani. Questo non viene garantito dalla scuola pubblica della Gelmini che invece semina rotture sociali e divide sempre di più il Paese.

La presenza numerosa dei manifestanti, oltre le previsioni della Cgil, ha dato origine ad un corteo spontaneo che ha percorso un tratto di Viale Strasburgo, via Alcide de Gasperi e via Ausonia.

Una delegazione della FLC e della Cgil è stata ricevuta dal Direttore Generale dell’USR Sicilia e dall’Assessore Centorrino in rappresentanza del Governo. Grave l’assenza del Ministero che non era presente con nessun rappresentante dimostrando di non avere capito la gravità della vertenza siciliana e il disinteresse irresponsabile per il destino della scuola meridionale. Durante l’incontro è intervenuto con una telefonata il Presidente della Regione. La delegazione sindacale della FLC ha consegnato la piattaforma “Emergenza scuola in Sicilia” ed ha chiesto al Governo regionale di assumere la vertenza come una priorità aprendo un confronto politico con il Ministro e il Governo nazionale per chiedere la modifica della legge 133/2008.

Il Presidente della Regione ha assunto la vertenza della scuola promossa dal sindacato ed ha comunicato la decisione di non impiegare nessun PIP nelle scuole. Inoltre, l’assessore Centorrino ha chiarito che i progetti regionali non risolvono i problemi creati dalla legge 133, ma intendono dare una risposta all’emergenza occupazionale e agli alunni in situazioni di disagio, con attività fuori dall’orario curriculare.

Inoltre, il Governo ha comunicato che mercoledì 22 settembre, si riunirà l’Assemblea Regionale Siciliana con all’ordine del giorno la vertenza della scuola in Sicilia.

Sul versante dell’USR, la FLC ha denunciato l’assoluta inadeguatezza degli organici che non garantiscono un regolare avvio dell’anno scolastico come dimostrano le tante iniziative di protesta di alunni e genitori degli ultimi giorni. Per queste ragioni, nel ribadire il nostro assoluto dissenso sulla legge 133, abbiamo chiesto di garantire il funzionamento dei plessi e l’assistenza ai disabili previsti dalle norme di legge.

La FLC Cgil e la Cgil che gli impegni assunti dal Governatore e dall’Assessore vanno nella direzione auspicata e continuano la mobilitazione in Sicilia, in categoria, nelle scuole, nelle comunità locali, insieme ai coordinamenti dei precari della scuola, agli studenti e ai genitori, per una scuola pubblica che dia futuro e opportunità ai giovani siciliani.
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