La Piattaforma dei precari FLC (scuola) di Modena

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La Piattaforma dei precari FLC (scuola) di Modena

Messaggio Da gialov il Gio Lug 15, 2010 1:47 pm

L'assemblea dei precari convocata dalla FLC CGIL di Modena l'1 luglio 2010, considerato il proseguimento dell'attacco del Governo Berlusconi al mondo della conoscenza, che comporta una drastica riduzione dell'Offerta Formativa e l'ulteriore, inaccettabile precarizzazione del personale,
valuta negativamente
il riordino di I° e II° ciclo di istruzione, basato su pure logiche di risparmio economico e lontanissimo da qualsiasi fondamento pedagogico e didattico
esprime le seguenti considerazioni:
 Sulle ore curricolari: è inaccettabile la riduzione delle ore di lezione, in particolare nelle scuole secondarie di I° e II° grado. Negli istituti professionali, ad esempio, vengono decimate le ore di materie caratterizzanti e professionalizzanti, persino le associazioni aziendali valutano inammissibile che la vocazione professionalizzante di tali istituti sia impoverita col taglio delle materie tecnico-pratiche. Ciò, nel lungo periodo, comporterà un ritardo in tutta la filiera produttiva con gravi ripercussioni sull’economia locale e nazionale. Sempre negli istituti professionali, i tagli della cosiddetta riforma colpiscono anche il pacchetto di ore della ‘terza area’: sono circa 300 ore professionalizzanti durante le quali gli alunni vengono avviati alla professione. Queste ore vengono ridotte a un terzo quando invece dovrebbero essere incentivate poiché è di fondamentale importanza per i ragazzi inserirsi degnamente nel mondo del lavoro tecnico.
 Sul personale ATA: il taglio previsto dal MIUR, che contestiamo, renderà ancora più difficile la gestione della scuola da un punto di vista amministrativo, tecnico e di sorveglienza e igiene.
 Sulle compresenze: riteniamo che sia doveroso incentivare, NON tagliare le ore di compresenza in tutti gli ordini e gradi di scuola, dall'Infanzia al secondo grado, perchè consentono l'effettuazione di attività di recupero mirato, potenziamento e consolidamento e un conseguente miglioramento dell'Offerta Formativa ad alunni e studenti. La cancellazione delle compresenze nella scuola primaria, ad esempio, ha contribuito a minare il modello del Modulo e quello del Tempo Pieno, che hanno portato, finchè sono stati messi in atto, risultati molto positivi. Per quanto riguarda specificamente le scuole superiori, riteniamo indispensabili le ore di compresenza con gli Insegnanti Tecnico Pratici e con i docenti-lettori madrelingua, un punto di eccellenza per le scuole e un notevole vantaggio per gli studenti.
 Sul sovraffollamento nelle aule: non è tollerabile consentire che nelle classi venga superato il numero di 25 alunni + 1 insegnante. Pretendiamo il rispetto delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro. A questo proposito è stata già presentata una petizione nazionale del coordinamento insegnanti di Modena ‘La Politeia’ (al 18.06.2010 ci sono in totale 10.402 firme raccolte in tutt’Italia).
 Sull'Educazione degli Adulti: ci opponiamo al taglio di personale dei Centri Territoriali Permanenti di insegnamento per adulti italiani e stranieri e delle scuole carcerarie. Chiediamo che si continui ad insegnare agli stranieri e agli adulti italiani per costruire insieme una società più omogenea e solidale, per favorire l’integrazione, la crescita culturale e civile della popolazione (nella legge Bossi-Fini è previsto l’esame d’italiano e l’esame sulla Costituzione per gli stranieri che desiderano essere cittadini italiani: chi glieli insegnerà? Avanziamo pretese senza dare gli strumenti per adempiere?).
 Esprimiamo forti perplessità in merito alla circolare ministeriale che prevede il tetto massimo del 30% di alunni stranieri nelle classi. Da uno studio del Ministero dell’Istruzione del 2005 si evince che il tasso di promozione a fine anno è direttamente proporzionale alla presenza di stranieri in classe. Esperti della didattica hanno dimostrato che è un falso associare alla folta presenza di stranieri nelle aule il ritardo nello svolgimento dei programmi scolastici. È stato altresì dimostrato che la presenza di alunni stranieri non è di impedimento, ma al contrario, migliora il rendimento e i risultati degli alunni italiani.
 Sull'insegnamento dell'inglese nella scuola primaria: riteniamo impossibile che la formazione dei docenti possa essere considerata compiuta attraverso sole 150 ore di corso.
 Come docenti siamo profondamente indignati e offesi dalla circolare del Dott. Limina, da cui si desume che i docenti non possono liberamente e in coscienza dissentire democraticamente rispetto alle direttive ministeriali in tema di scuola. Con essa viene leso il diritto costituzionale alla libera espressione e la facoltà di contestare una riforma, che in realtà non è altro che un taglio di 8 miliardi di euro a tutte le scuole pubbliche italiane, una riforma assolutamente non condivisa dalla componente docente, dai genitori e dagli studenti.
chiede
 L'assunzione in ruolo senza tentennamenti di docenti e ATA su tutti i posti vacanti.
 Il ritiro dei tagli di personale docente e ATA della scuola statale.
 Il ripristino del Tempo Pieno al posto dell'indegno “spezzatino” di ore e docenti proposto dal MIUR, il ripristino del Tempo Prolungato nella scuola secondaria di I° grado, il mantenimento dei piccoli plessi scolastici, che consentono la capillarità dell'azione formativa ed educativa anche in zone “scomode” e disagiate.
 L'incentivazione dei posti di Sostegno, come stabilito dalla Corte Costituzionale.
 Il mantenimento della previsione di percorsi abilitanti, che tengano conto della professionalità acquisita, per i docenti inseriti in terza fascia delle graduatorie di istituto che, pur non essendo abilitati, hanno lavorato nelle scuole statali.
 La restituzione dei crediti che le scuole vantano dallo Stato da molti anni: si ritiene che siano 19.000.000 di euro nella sola provincia di Modena.
 Il rispetto dell'orario di insegnamento stabilito dal CCNL del comparto scuola, attraverso l'istituzione di cattedre che NON superino le 18 ore. Su questo punto, invitiamo i docenti di ruolo a essere solidali con i docenti precari, evitando di accettare ore che eccedano le 18 previste dal CCNL.
 La riduzione della percentuale di posti destinata alla mobilità professionale e territoriale, in modo che possa essere preservato il più possibile il numero di contratti a TD per il personale precario docente e ATA.
 La pubblicazione sui siti degli Uffici territoriali degli USR, in nome della trasparenza, delle supplenze brevi oltre che delle supplenze al 30 giugno e al 31 agosto per il personale docente e ATA.
 L'obbligo di pubblicazione sui siti delle Istituzioni scolastiche e/o degli Uffici territoriali degli USR delle Graduatorie di Istituto del personale docente e ATA.
 L'equiparazione, sia nei diritti e nelle tutele che nel trattamento economico, dei docenti TD e TI, con la realizzazione della parità di trattamento con i docenti precari di IRC.
 Il ritiro della Proposta di Legge Aprea e della Proposta di legge Goisis
 L'avvio di una reale e profonda riflessione sull'erogazione di Corsi di Perfezionamento e di Specializzazione e di Master, trasformati in un umiliante “puntificio” che ha poco a che fare con le esigenze formative dei docenti.
 Un percorso di reale condivisione con il personale e le parti sociali nella revisione delle classi di concorso: la prospettiva non può e non deve essere legata solo alla logica del risparmio.
 L'applicazione reale e concreta dell'articolo 33 della Costituzione e, in considerazione del licenziamento di massa effettuato dal Governo Berlusconi nei confronti dei precari della scuola statale, la chiamata anche nelle scuole paritarie di docenti e ATA presenti nelle graduatorie provinciali.
 L'assegnazione anche degli spezzoni orari inferiori alle 6 ore settimanali da parte dell'USP
Propone infine
Una mobilitazione immediata fin dall'inizio dell'Anno Scolastico 2010/2011, attraverso un volantinaggio da fare durante i giorni delle nomine nelle sedi designate e nelle scuole: i volantini conterranno indicazioni operative sulle iniziative proposte per il prossimo anno, come ad esempio la rinuncia, da parte dei docenti a Tempo Indeterminato, di ore che eccedano le 18 di insegnamento previste nel CCNL, in solidarietà con i docenti precari.
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gialov

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Re: La Piattaforma dei precari FLC (scuola) di Modena

Messaggio Da maria pia labita il Lun Ago 02, 2010 10:15 pm

bella questa Piattaforma:"Mi piace"!
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maria pia labita

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Re: La Piattaforma dei precari FLC (scuola) di Modena

Messaggio Da ddr67 il Mar Ago 10, 2010 10:13 am

Io sinceramente spero che si possa giungere prima possibile ad una piattaforma unica del coordinamento nazionale dei precari FLC che contenga ovviamente anche i punti riguardanti università, afam e formazione professionale.

Chissà.......
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ddr67

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Re: La Piattaforma dei precari FLC (scuola) di Modena

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