Piattaforma elaborata dal Coordinamento precari FLC CGIL Palermo

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Piattaforma elaborata dal Coordinamento precari FLC CGIL Palermo

Messaggio Da maria orlando il Gio Set 02, 2010 2:07 pm


Piattaforma elaborata dal Coordinamento precari FLC CGIL Palermo

LA SCUOLA CHE VOGLIAMO
Siamo docenti precari e genitori. Sentiamo il dovere di intervenire attivamente in difesa della formazione delle giovani generazioni che rappresentano il futuro del nostro Paese.
La scuola siciliana si trova ad affrontare problematiche drammatiche.
A Palermo, città ad alto rischio di dispersione scolastica, i tagli dovuti alla Legge 133/2008 hanno notevolmente compromesso la qualità dell’offerta formativa.
Ai tagli previsti dalla suddetta legge (oltre 8 miliardi di Euro) si aggiungono quelli dovuti alla recente “manovra finanziaria”, che infierisce ulteriormente sulla scuola di ogni ordine e grado (quasi 2 miliardi di Euro).
Chiediamo con forza l’istituzione di un tavolo pedagogico, tecnico e politico sia a livello regionale che nazionale, per iniziare un confronto sugli effetti dei provvedimenti legislativi del Governo e sulle concrete ricadute in termini di qualità dell’offerta formativa e del servizio e per discutere quanto segue:

Per il personale docente
- Per quanto riguarda il tempo scuola, piena possibilità a livello territoriale di soddisfare realmente tutte le richieste delle famiglie. Non è accettabile che i bambini siciliani debbano continuare ad avere un’offerta formativa di 27 h settimanali, a fronte delle 40 h di cui fruiscono i bambini del centro-nord;
- Autorizzazione di tutte le classi a tempo pieno e prolungato, attraverso un'analisi della documentazione presentata da ogni istituzione scolastica;
- Pieno rispetto delle norme vigenti sulla sicurezza e, in particolare, in relazione al numero massimo di alunni per classe;
- Risorse finanziarie adeguate e tempestive per consentire la stipula di contratti a tempo determinato per la sostituzione dei docenti assenti;
- Ripristino dell’organizzazione modulare nella scuola primaria attraverso la revisione dei parametri di calcolo degli organici;
- Immediato conferimento per incarico dagli USP anche degli spezzoni fino a 6 ore di docenza e delle frazioni di posti ATA che sono stati tagliati, vista la drammatica situazione ed il forte disagio sociale;
- Ritiro dei nuovi ordinamenti della scuola secondaria di 2° grado (tecnici, professionali e licei) e apertura di un confronto serio e senza pregiudizi ideologici con le organizzazioni sindacali sulla materia;
- Blocco dei tagli del terzo anno (L. 133/08);
- Ritiro definitivo del Disegno di legge dell’on.le Aprea;
- Sblocco del turnover con il passaggio attuale dal rapporto assunzione/pensionamento da 2/10 a 6/10;
- Abolizione del tetto massimo di un insegnante di sostegno ogni due alunni diversamente abili su base provinciale e ripristino del meccanismo delle deroghe per l’assegnazione di ore aggiuntive per casi di disabilità gravi (L.244/07 art.2 commi 413 e 414) in ottemperanza della Sentenza n. 80/2010 della Corte Costituzionale;
- Attivazione di una sessione di specializzazione sul sostegno riservata ai docenti abilitati di scuola primaria ed infanzia che abbiano maturato 360 giorni di servizio sul sostegno;
- Attivazione di corsi di sostegno di 800 ore per il conseguimento della specializzazione polivalente sul sostegno per gli abilitati della scuola primaria e dell’infanzia, in analogia con quanto realizzato per i docenti di scuola secondaria inferiore e superiore abilitati con concorso ordinario;
- Attivazione di una sessione concorsuale riservata ai docenti precari non abilitati che abbiano maturato 360 giorni di servizio nella scuola statale;
- Attivazione, per i docenti precari di scuola primaria, di un piano di formazione per la lingua inglese, previsto ad oggi e in forma “obbligatoria” solamente per il personale di ruolo. Appare evidente che in seguito alla nota AOODGPER 17119 del 12/11/09 i docenti precari verrebbero esclusi dalla formazione linguistica, colpiti ancora una volta nella loro dignità di lavoratori. Tale ingiustizia viene maggiormente evidenziata dal fatto che, di contro, i colleghi di ruolo vengono obbligati a frequentare detti corsi e successivamente ad insegnare lingua inglese. Tanto poiché all’atto del concorso ordinario l’esame di lingua inglese non era obbligatorio e si prospettavano insegnamenti plurilingue (francese, spagnolo, tedesco).

Per il personale ATA
Dare una definitiva risoluzione all’annosa questione del personale ATA della provincia di Palermo riguardo la situazione:
- degli assistenti tecnici di laboratorio e degli assistenti amministrativi i quali vedono transitare sul proprio profilo i lavoratori degli ex enti locali senza le competenze adeguate. Si precisa che gli assistenti tecnici e amministrativi sono vincitori di concorso per titoli ed inseriti in GaE. E’ impensabile che persone prive delle competenze previste possano gestire i laboratori col rischio di mettere, a volte, a repentaglio la sicurezza degli alunni, come nel caso dei laboratori chimici e meccanici;
- dei collaboratori scolastici fortemente penalizzati dai tagli, che mettono a rischio la sicurezza degli alunni.
Si precisa che spesso, nonostante i PIP non facciano organico, questi vengano utilizzati dai Dirigenti scolastici per sostituire i collaboratori assenti, con grande risparmio per la scuola sulle supplenze degli ATA, ma in contrasto con il fatto che un collaboratore assente deve essere sostituito da un altro collaboratore e non da un PIP.
Ove nelle scuole entrino figure esterne di qualsivoglia natura, le stesse non dovranno MAI toccare l’organico statale.

Per tutto il personale a tempo determinato
- Equiparazione contrattuale dei diritti del personale di ruolo e precario relativamente al trattamento economico, normativo, sindacale (malattia, aspettative, permessi brevi, etc.);
- Equiparazione di trattamento stipendiale e progressione di carriera (scatti di anzianità) contrattualmente prevista per i docenti di ruolo;
- Equiparazione giuridica ed economica ai docenti di religione cattolica (ricostruzione di carriera per gli immessi in ruolo considerando per intero tutto il servizio preruolo…);
- Risoluzione del problema del precariato attraverso le immissioni in ruolo.

In merito a quest'ultimo punto avanziamo alcune ipotesi per la regolamentazione delle immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, nel rispetto rigoroso delle posizioni di graduatoria:

Per il personale docente
- Salvaguardare le GaE e i punteggi maturati prevedendo che la condizione per l’immissione in ruolo sia esclusivamente l’utilizzo delle stesse;
- Ripristinare e distinguere nettamente le varie fasce per impedire di rendere ingestibili le graduatorie;
- Creare un'ulteriore specifica fascia per coloro che vanno a conseguire l’abilitazione e/o l’abbiano conseguita dopo il 2009;
- Consentire, a chi ha dimenticato di aggiornare la propria posizione o di inserirsi in graduatoria, di poter recuperare inserendosi nella fascia di precedente appartenenza (tenuto conto che l'essere rimasto fuori per due o più anni costituisce già una penalizzazione non indifferente);
- Costituire una graduatoria nazionale, subordinata alle graduatorie provinciali, per coprire tutti i posti disponibili, con personale abilitato, evitando così il totoprovincia.
Nel merito si dovrebbe costituire una sub graduatoria nazionale alla quale si accederebbe, a richiesta dell’interessato, per l’incarico a tempo indeterminato o a tempo determinato o per entrambe le tipologie di contratto. Ogni provincia espleterebbe le procedure per l’immissione in ruolo. Le province, per le graduatorie esaurite, procederebbero a convocare dalla graduatoria nazionale per i posti eventualmente rimasti per l’immissione in ruolo. Ultimate le operazioni di immissione in ruolo, ogni provincia procederebbe al conferimento degli incarichi annuali (tutti quelli fino al 31 agosto e fino al 30 giugno) utilizzando la propria graduatoria. Le singole province, poi, per le graduatorie esaurite, procederebbero a conferire incarichi accedendo alla graduatoria nazionale. Le province che dovessero aver bisogno di attingere alla graduatoria nazionale immetterebbero le loro richieste nel sistema informativo del MIUR in una sezione appositamente istituita, il che consentirebbe di interpellare gli aspiranti su una pluralità di offerte con procedure informatiche veloci e trasparenti.
Non accettare l'offerta di incarico a tempo indeterminato comporterebbe la cancellazione definitiva dalla graduatoria nazionale mantenendo la propria posizione nella graduatoria della provincia scelta.
I convocati dalla graduatoria nazionale potrebbero rifiutare la proposta di una provincia per l’incarico a tempo determinato restando a pieno titolo, per quell’anno scolastico, solo nella provincia prescelta.

Per il personale ATA
Rimuovere il vincolo che impedisce il trasferimento ad altra provincia attraverso la seguente proposta relativa alla stipula dei contratti a tempo indeterminato e determinato:
- Essere inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di prima fascia, così come prevede la normativa attuale per avere maturato i 24 mesi di servizio, sia continuativi che saltuari;
- Essere inseriti nella graduatoria di seconda fascia, in caso di esaurimento della graduatoria di prima fascia;
- Applicare il medesimo meccanismo, indicato per i docenti, con sub graduatoria nazionale (per il personale inserito in 1^ fascia e in subordine per quello inserito in seconda fascia.

Le graduatorie di istituto
Croce e delizia del personale precario, riteniamo che il sistema del reclutamento tramite graduatoria sia comunque l’unico che può garantire un'uniformità di trattamento da parte dell’amministrazione.
Aborriamo il sistema della chiamata diretta dei dirigenti scolastici, a cui ci opporremo in ogni modo, considerandola incostituzionale (nei ruoli dello Stato si entra per concorso) e foriera di abusi, sperequazioni, favoritismi, persino ricatti.
Riteniamo, poi, che sia necessario rivedere l’ordinanza ministeriale:
- inserendo la possibilità di scegliere 30 scuole per le supplenze di circolo e di istituto (come accadeva qualche anno addietro);
- fissando una percentuale, ovvero un tetto massimo di cattedre e/o posti di diritto o di fatto da assegnare a trasferimenti, utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie;
- istituendo l’obbligo, per le scuole paritarie, dal momento che usufruiscono di finanziamenti statali, di reclutare il personale docente dalle graduatorie ad esaurimento e dalle graduatorie del personale ata, nel rispetto delle medesime.

Sospenderemo l’occupazione solamente quando avremo la certezza dei tavoli tecnici di confronto richiesti, da istituirsi formalmente, e l’impegno a rivedere i tagli.

PALERMO, 30 AGOSTO 2010
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maria orlando

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Re: Piattaforma elaborata dal Coordinamento precari FLC CGIL Palermo

Messaggio Da gialov il Sab Set 04, 2010 8:28 am

Grazie, Maria. Per favore, puoi indicarmi anche tramite MP il referente, la sede ed il numero o email del referente del coordinamento? Grazie!
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gialov

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